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giovedì 24 novembre 2016

STORIA E TECNICA DELLA PIZZA NAPOLETANA, CON TANTA SCIENZA DENTRO

Sono trascorsi molti anni, ma finalmente ho trovato un libro in grado di esprimere la vera pizza napoletana, in modo completo. Si tratta de "La pizza al microscopio", scritto da Walter Caputo e Luigina Pugno e pubblicato da Gribaudo (2016).

Effettivamente sono 12 anni che lavoro nel settore della ristorazione e della pizza e ho indossato diversi abiti da lavoro, affrontando ogni giorno la scienza e la tecnica della cucina. Non mi era mai capitato di trovare un libro completo sulla pizza. Oggi, in commercio, esistono libri solo fotografici e didascalici oppure opere che contengono solo ricette o in alternativa libri che raccontano la storia di uno o più pizzaioli ed eventualmente le tradizioni locali e del territorio.

"La pizza al microscopio" è diverso: contiene la storia e la tecnica della pizza napoletana, ma anche tutti gli aspetti scientifici connessi. Soprattutto chimica, fisica e biologia. E poi ci sono gli esperimenti che, dal cuore della cucina, giungono al cuore della scienza. In fin dei conti si tratta di un libro per imparare un po' di scienza divertendosi.

Il primo a leggerlo dovrebbe essere chi lavora nel settore. Ma è un libro divulgativo, adatto quindi a tutti gli amanti della pizza (e non solo). Non a caso l'ho acquistato per me, ma ne ho acquistato anche una copia per fare un regalo. D'altronde Natale è vicino e poi... a chi non piace la pizza?

Dario Del Prete

venerdì 30 ottobre 2015

COME IL RENDICONTO FINANZIARIO INTEGRA IL BILANCIO D'ESERCIZIO

Dalla trattazione sul Rendiconto Finanziario, a cura di Walter Caputo, traspare una chiara e strutturata esposizione sulla funzione e sugli obiettivi che tale prospetto dinamico persegue nelle aziende moderne.

Il nuovo ebook di Walter Caputo. Qui
trovate tutti i dettagli
Il Rendiconto finanziario, come si evince dall’e-book, è un prospetto, uno schema contabile che riassume i movimenti finanziari in entrata e in uscita delle risorse finanziarie, all’interno di un’azienda, in un determinato arco di tempo.


Ho trovato particolarmente interessanti le funzioni che il Rendiconto esercita rispetto a quelle del bilancio d’esercizio, nel senso che lo integra, lo completa, ma non lo sostituisce. In buona sostanza il bilancio d’esercizio ottempera pienamente la sua funzione, ma soltanto con una lettura attenta ed esaustiva del bilancio e del Rendiconto è possibile ottenere una visione completa della solidità economica, patrimoniale e finanziaria dell’azienda, del suo capitale sociale e della sua capitalizzazione (in particolar modo per le società quotate).

Una delle peculiarità della suddetta opera si rinviene nell'elemento dinamico esercitato dal Rendiconto, rispetto alla staticità tipica del bilancio d’esercizio. Il Rendiconto è infatti utile sia agli operatori interni aziendali che a quelli esterni (banche, fornitori, investitori istituzionali e non, e consumatori ), per acquisire notizie sulla solidità patrimoniale dell'azienda e sulla fiducia che essa può generare.
Walter Caputo - autore dell'ebook "Il Rendiconto finanziario"

Ovviamente il Bilancio e il Rendiconto Finanziario devono poi essere compresi e utilizzati da soggetti che abbiano le necessarie competenze per poter elaborare una corretta interpretazione e analisi dei dati ricavati, come il medico quando per poter effettuare uno screening corretto, deve saper confrontare e integrare la radiografia, la risonanza oppure un'ecografia. Infatti ognuno di questi esami strumentali è di per sé efficace, ma parziale se non confrontato con gli altri. Lo stesso accade con il bilancio e con il Rendiconto.

Per concludere ho trovato anche molto interessanti e innovative le osservazioni storiche sul bilancio e sul Rendiconto, per comprendere le diverse funzioni e obiettivi, oggi purtroppo trascurati a scapito dei tecnicismi, a conferma della funzione anche sociale svolta oggi dall'Economia, come indicato dal premio Nobel Paul Samuelson  in tante sue monografie.

Dott. Osvaldo Di Martino

Laureato in Giurisprudenza, specializzato nel settore giuslavorista, amministrativo e tributario. Insegnante in scuole superiori e formatore in agenzie formative. Consulente legale. 

venerdì 23 ottobre 2015

IL RENDICONTO FINANZIARIO OVVERO COME COMPLETARE IL BILANCIO D'ESERCIZIO

Il 21 ottobre 2015 è uscito l'ebook "Il rendiconto finanziario", scritto da Walter Caputo e diffuso dall'Associazione E.C.O. Sul Blog Paghe e Contabilità è stata pubblicata una scheda sintetica, mentre Fisco Oggi, il sito dell'Agenzia delle Entrate, è stato il primo a recensirlo.

Qui di seguito riportiamo la premessa del libro, per consentire a tutti gli interessati di avere un'idea del contenuto.

“Il rendiconto finanziario” è diviso in tre sezioni: bilancio d'esercizio, analisi di bilancio per indici, analisi di bilancio per flussi. Tale impostazione si è rivelata utile per consentire al lettore di comprendere lo schema, l'elaborazione e l'interpretazione del rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità.

Il nuovo ebook di Walter Caputo

Infatti, dato che il rendiconto viene elaborato a partire da due bilanci consecutivi, è opportuno partire proprio dal bilancio d'esercizio, cercando – per quanto è  possibile – di non dar nulla per scontato, in modo da consentire a tutti di utilizzare proficuamente l'ebook.
Nella prima sezione quindi viene trattato il bilancio nei suoi fondamenti, senza però trascurare il formato XBRL, con le recenti novità relative alla nota integrativa. Viene anche fornito un apparato di strumenti pratici per realizzare il bilancio d'esercizio, compresa una simulazione excel ad hoc, dal titolo “bilancio_2015”.

Se è vero che ormai il rendiconto finanziario è da contestualizzare all'interno del bilancio, in quanto ne è parte integrante – non a caso questo ebook è stato inserito nella collana “Contabilità” - è anche vero che il rendiconto finanziario può essere utilizzato come un potente strumento di controllo di gestione.

Questo è il motivo per cui la seconda sezione dell'ebook affronta l'analisi di bilancio per indici, ovvero fornisce una serie di indicatori dello stato di salute di un'azienda, che vanno (preferibilmente) applicati al bilancio riclassificato. Di tali indicatori si analizza anche il significato, al fine di inquadrare gli eventuali problemi di gestione di un'azienda nella giusta area di appartenenza e nella corretta ottica temporale.

Walter Caputo, autore dell'ebook "Il rendiconto finanziario"

Tuttavia, l'analisi di bilancio per indici è uno strumento statico, una sorta di fotografia di gestione che difficilmente consente di cogliere la dinamica dell'azienda con le sue possibili evoluzioni. A tal fine, nella terza sezione, è stata inclusa l'analisi di bilancio per flussi, ovvero un'analisi dinamica, che prende in considerazione soprattutto i flussi di liquidità. L'oggetto principale di questa terza sezione è quindi il rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità, analizzato e spiegato secondo il nuovo principio contabile nazionale OIC n. 10. Per rendere più pratica la trattazione del rendiconto – oltre ad un'utile e completa esercitazione svolta – è disponibile una simulazione excel ad hoc – dal titolo “simul_rendic_liquidità”, che consente di redigere facilmente il rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità.

sabato 25 luglio 2015

IL CONSUMATORE DIVENTA PRODUTTORE DI BENI E SERVIZI E CAMBIA L'ECONOMIA

Autoprodurre tutto il possibile. Educare le persone verso un cambiamento di mentalità. Questi sono gli espliciti obiettivi di un libro molto interessante, “La banda del bicarbonato – 37 formule magiche per creare rimedi ecologici, economici, 100% naturali”, scritto da Gabriele Clima e Allegra Agliardi e pubblicato da Editoriale Scienza.


Ci sono infatti moltissimi prodotti, di facile realizzazione e costo contenuto, che vi consentiranno di risparmiare un bel po' di quattrini. A patto che vi mettiate a produrli, anche per ottenere ulteriori vantaggi, come imparare a fare (da sé). Che si tratti di detersivi, di prodotti per la cucina o di rimedi naturali, sono praticamente certo che ognuno di voi troverà qualcosa di particolarmente utile, che costituirà (finalmente !) una soluzione ad un problema, che magari vi tortura da parecchio tempio.

Ad esempio, magari non sapete che con l'aceto si possono trattare un sacco di situazioni: pulire il vetro dell'acquario, le padelle incrostate, la lavastoviglie, i sanitari, gli specchi... E si tratta semplicemente di aceto, nulla di più!
Per non parlare della facilità con cui si può realizzare una pasta abrasiva, una lozione per il mal di testa, un antidoto per scarpe puzzolenti o... un trattamento anticarie!

D'altronde, è ormai evidente uno dei cambiamenti più rilevanti che si stanno verificando in economia: il consumatore non è più soltanto un consumatore. Eppure chi – come me – ha passato un po' di anni sui libri di economia, non può che essere stupito: nelle teorie economiche (in generale) il consumatore non può far altro che consumare. E invece oggi – oltre a consumare e lavorare – il consumatore realizza prodotti per sé (e talvolta li vende), vende passaggi con la propria automobile, affitta la propria abitazione quando non la occupa... insomma si è messo a produrre e vendere beni e servizi...

Se siete un “nuovo consumatore” o state per diventarlo, può essere opportuno cominciare con l'autoproduzione. Allora, “La banda del bicarbonato” è il libro che fa per voi: semplice, sintetico, divertente e molto efficace.



giovedì 9 aprile 2015

CORSO DI INTRODUZIONE ALL'APICOLTURA PRESSO L'ORTO BOTANICO DI TORINO

Ho conosciuto l'apicoltore Marco Cucco l'8 giugno 2014, in occasione di una visita all'orto botanico di Torino. Come inviato di Gravità Zero, ho scritto un articolo sugli aspetti più interessanti dell'orto e - in quell'occasione - ho scoperto il boschetto delle arnie. Grazie a Marco ho imparato alcune nozioni di apicoltura in città, e ho trovato le sue spiegazioni molto chiare.

Le arnie nell'Orto Botanico di Torino

Ho saputo che - proprio da Marco Cucco e dal suo collega Lorenzo Domenis - è stato organizzato un corso di introduzione all'apicoltura. A mio parere, diventare apicoltore può rappresentare un'ottima opportunità di lavoro, e non solo per i giovani.

Inoltre il costo del corso è assolutamente accessibile: soltanto 65 euro!!! E' questo il motivo per cui ne scrivo su questo blog: potete risparmiare molti quattrini, fare praticamente attività di apicoltura e - in futuro - guadagnare la pagnotta.

So che avete bisogno di alcuni dettagli, che potete chiedere direttamente a Marco e Lorenzo, scrivendo ad apincitta@libero.it ma intanto vi fornisco alcune informazioni di massima.

DOVE
Orto Botanico - Viale Mattioli 25 - Torino

QUANDO
Dalle 10 alle 12 nelle seguenti date 2015: 26/4 - 10/5 - 17/5 - 6/6 - 13/6

COSTO
65 euro, da versare in occasione della prima lezione

COME ISCRIVERSI AL CORSO
Basta scrivere ad apincitta@libero.it entro il 19 aprile 2015. Il corso verrà attivato se ci saranno almeno 10 iscritti.

Walter Caputo



lunedì 13 ottobre 2014

CONTABILITA' E BILANCIO 2014 RECENSITO DA UNO STUDENTE DI ECONOMIA


La prima è teorica e prevede la trattazione dei principi contabili vigenti e la spiegazione delle principali scritture contabili.

Gli argomenti vengono affrontati in modo chiaro e schematico, fornendo nozioni essenziali e pratiche, utili non solo agli studenti ma anche a chi sta entrando nel mondo del lavoro nel campo della contabilità.

Per ogni argomento l'autore fornisce numerosi esempi, allo scopo di far comprendere al meglio i concetti e aiutare la memorizzazione della teoria. Molto utili i quiz a fine capitolo, per verificare il grado di comprensione acquisito.

La seconda parte è pratica, nel senso più letterale del termine.

Marco Fatiga
Vengono, infatti, proposte spiegazioni e/o chiarimenti fiscali e/o contabili inerenti i documenti contabili quali ad esempio fatture attive e passive. L’autore per ogni documento aziendale spiega la registrazione contabile da adottare, la relativa scrittura contabile , le norme e gli adempimenti fiscali e civilistici che trovano applicazione nell'attività professionale. 

L'ultimo capitolo prevede un'esercitazione svolta e completa di tutti gli argomenti affrontati nel manuale, dalle singole scritture contabili alla redazione del bilancio d'esercizio.

Il volume è da consigliarsi a coloro che iniziano a misurarsi con il mondo della contabilità e a coloro che necessitano di un ripasso.

E' un libro di facile consultazione e memorizzazione e gli argomenti sono trattati in maniera semplice, lineare e con un'impostazione essenzialmente pratica.

Marco Fatiga
Studente nella Facoltà di Economia
Università degli Studi di Torino


sabato 30 agosto 2014

RISPARMIARE COL COCCIOPESTO

Fare una cosa con le proprie mani dà una grande soddisfazione. Sarà per la fatica che occorre per realizzare l'opera, sarà per il risultato che non arriva immediatamente, ma solo a fine lavoro, sarà forse perché poi alla fine sentiamo che l'opera è proprio nostra. E' quindi l'opposto rispetto all'acquisto del bene o del servizio da un'azienda: in quel caso si ottiene subito il prodotto (senza alcuno sforzo, se non il sacrificio monetario), ma non lo si sente "proprio".
Tratta da Investireoggi.info

Fare e imparare a fare è uno dei principi ispiratori del Blog "Risparmiare Fare Guadagnare". Il secondo è, appunto, il risparmio che si può ottenere (non sempre e non necessariamente) quando - per avere un bene o un servizio - invece di rivolgerci all'esterno, ci rivolgiamo proprio a noi stessi.

Come già detto, il guadagno che si ottiene non è soltanto (eventualmente) monetario, ma riguarda anche la soddisfazione (mista ad orgoglio) che si prova a dire: "Questo l'ho fatto io!".

Sono questi i motivi per cui vi informo su un evento assolutamente in linea con questo blog: si tratta di un corso pratico che serve ad apprendere la tecnica di intonaco cosiddetta "cocciopesto". Detto alla buona, stiamo parlando di calce con coppi e laterizi frantumati ed è una tecnica che veniva applicata, in modo intensivo, dai Romani, soprattutto negli acquedotti, nelle cisterne, ma anche per le strade, i pavimenti e le terme. Infatti l'intonaco cocciopesto ha ottime proprietà idrorepellenti, quindi è anche utilizzato per risanare muri umidi.
Tratta da piemonte.indymedia.org

Nel corso, organizzato dalla Rete solare per l'autocostruzione, non solo vi verranno spiegati tutti i dettagli della tecnica, ma sarete proprio voi ad applicarla in prima persona, in modo tale che poi potrete anche utilizzarla per le pareti della vostra casa (usufruendo, finché è possibile, anche delle detrazioni fiscali).

In questa pagina trovate i dettagli. Per iscrivervi dovete contattare daniela.re@autocostruzionesolare.it ma fate in fretta, perché i posti sono limitati e il corso si terrà a Pinerolo dal 12 al 14 settembre prossimi.


giovedì 26 giugno 2014

SIMULBUSTAPAGA: IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA DIVENTA SEMPLICE ED ECONOMICO

SimulBustaPaga - Modello n. 1
Alla storia del libro "Paghe e Contributi" si aggiunge un altro capitolo. Come già scritto tempo fa, al fine di soddisfare le esigenze didattiche dei corsi in cui gli studenti imparano ad elaborare la busta paga, già nel lontano 2004 iniziai ad elaborare una simulazione excel, che fosse in grado di raggiungere due obiettivi:

- innanzitutto realizzare un'automazione del calcolo ed anche una verifica dei conteggi manuali relativi alla busta paga;
- poi anche consentire agli studenti di vedere e modificare o aggiornare le formule.

Dal 2004 sono passati 10 anni. Non ricordo più in quanti corsi di paghe e contributi ho insegnato e quanti studenti ho conosciuto, ma so con certezza che - grazie a loro - la simulazione excel è cresciuta in termini di accuratezza del calcolo, flessibilità ed operatività.

Adesso ha anche un nome. Con la seconda edizione 2014 del "Corso base di paghe e contributi", è nato SimulBustaPaga.

Si tratta di una simulazione excel, liberamente modificabile e aggiornabile, che consente la determinazione della busta paga secondo quattro diversi modelli:

- Modello n. 1: consente di effettuare i calcoli di una busta paga che non è caratterizzata da particolari criticità;
- Modello n. 2: nella normale busta paga sono state inserite anche le funzionalità per la determinazione del lordo, netto e contributi relativi alle trasferte (sia Italia che estero);
- Modello n. 3: in questo foglio è possibile determinare il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) netto a partire dal corrispondente ammontare lordo;
- Modello n. 4: consente di determinare l'intera busta paga di un lavoratore part-time.

Walter Caputo - 26 giugno 2014

lunedì 28 aprile 2014

RICICLO - RIDUZIONE - RIUTILIZZO - RECUPERO: LE 4R DA SEGNARE IN AGENDA

di Annalisa Ferrari e Mirco Maselli, pubblicato da
Editoriale Scienza
Su Gravità Zero è stato pubblicato un articolo che è anche un monito a comportarsi in modo responsabile rispetto alla gestione dei rifiuti.

Ciascuno di noi deve fare il proprio dovere riciclando vecchi oggetti, riducendo la quantità di rifiuti, riutilizzando tutto ciò che è possibile e consentendo il recupero soprattutto tramite la raccolta differenziata.

Ad esempio, soltanto stamattina, ho aggiustato l'apriporta del condominio in cui abito. Un tecnico chiamato dall'amministratore avrebbe sicuramente cambiato tutto l'interruttore e avrebbe addebitato al condominio i costi dell'interruttore e quelli del suo lavoro. E non solo: avrebbe prodotto rifiuti, costituiti dal vecchio interruttore!!!

E invece no. Io, grazie a ciò che mi ha insegnato mio padre, ho riparato l'apriporta senza sostituire alcun pezzo, senza sostenere alcuna spesa e senza produrre alcun tipo di rifiuto. Ho ripristinato l'interruttore originale, aggiungendo all'interno della scatola del dispositivo uno spessore di legno (di recupero) che ha rafforzato tutto il meccanismo, impedendo successive rotture.

Un'ora di lavoro e una grande soddisfazione.

Nell'articolo "La seconda vita dei rifiuti" troverete anche la presentazione di un testo molto interessante, che vi fornirà preziosi consigli su come riciclare, ridurre, riutilizzare e recuperare. Inoltre, voi sapete cos'è una discarica controllata? No? E sapete come funziona un termovalorizzatore? Nemmeno? Allora, buona lettura.

Walter Caputo - 28 aprile 2014

lunedì 23 dicembre 2013

VACANZE ECOSOSTENIBILI A COSTI RIDOTTI

Il numero di dicembre 2013 della rivista elettronica "Ratio famiglia" (disponibile gratuitamente) ha come tema quello di "Risparmiare in sicurezza". D'altronde, si tratta di un nuovo mensile per la gestione dell'economia quotidiana, dedicato a cittadini, privati, consumatori, commercianti e piccoli imprenditori.

E' quindi davvero colmo di articoli e spunti interessanti per un periodo in cui qualcuno dice che la crisi economica è finita, ma intanto le tasse aumentano e la spesa pubblica viene ridotta. Di conseguenza è più che mai necessario un controllo della gestione del proprio denaro sia per le imprese, che per le famiglie.

Uno degli articoli di dicembre che mi ha particolarmente colpito e interessato è quello che descrive un nuovo modo di viaggiare, basato sull'economia della condivisione. Si può condividere davvero tutto e ci sono molti siti specializzati che riuniscono community di persone interessate e disponibili alla condivisione.

Ciò comporta innanzitutto una riduzione dei costi delle vacanze, altrimenti - lo sappiamo bene - soprattutto nei periodi di crisi, le spese per il turismo sono le prime ad essere tagliate. Inoltre è possibile coniugare al risparmio una maggior consapevolezza ambientale, nel senso che molte persone si stanno rendendo conto che il proprio stile di vita non è compatibile con le attuali risorse della Terra.

Non voglio togliervi il piacere di leggere gli articoli di Ratio famiglia, anche perchè sono brevi, molto semplici ed operativi, in quanto segnalano spesso anche i siti ai quali far riferimento. Tuttavia vi dico questo: è possibile andare in vacanza innanzitutto condividendo il viaggio in auto; alloggiare in un agriturismo pagando con prestazioni di lavoro; cenare con cibi locali presso famiglie del posto ed effettuare un itinerario trekking con altre persone. Non male !!!

Walter Caputo - 23 dicembre 2013

sabato 17 agosto 2013

E-COLLABORATION: RAGGIUNGERE OBIETTIVI E RISOLVERE PROBLEMI INSIEME AGLI ALTRI

L'efficacia e l'efficienza di docenti e studenti passa anche tramite i nuovi strumenti del web 2.0 e l'e-collaboration. In particolare l'efficienza è collegata con la riduzione dei costi, ma il problema non è tagliare i costi, in quanto non sarebbe un problema tagliare indiscrimatamente le spese. La vera difficoltà è riuscire ad essere efficienti e conseguire quindi un effettivo risparmio senza tuttavia intaccare la qualità di ciò che si produce o anche la qualità del proprio lavoro se facciamo riferimento in modo specifico ad insegnanti e studenti.

Il 20 settembre 2013, dalle 9:30 alle 12:30, presso il Gruppo Italia Scuole di Torino, si parlerà proprio di questo tema. Ad inizio anno scolastico si intendono offrire effettive risorse a docenti e studenti per lavorare meglio, facendo meno fatica e risolvendo più facilmente i  problemi quotidiani. In quell'occasione si discuterà di come ottimizzare Android per i più diffusi dispositivi mobili, ma anche delle risorse che l'Aula Scienze di Zanichelli offre ai docenti registrati sull'apposita pagina web.

In realtà gli spunti per migliorare nel proprio lavoro sono davvero tanti. Quindi il 20 settembre si spiegherà anche perchè è opportuno utilizzare i nuovi strumenti del web 2.0, di cui molti parlano e scrivono, ma non molti utilizzano effettivamente.

Proprio lo sviluppo di tali strumenti ha consentito un utilizzo proficuo dell'e-collaboration, che "è lo stile di chi sfrutta le opportunità offerte dal Web per raggiungere obiettivi e risolvere problemi insieme agli altri: colleghi, amici, conoscenti o anche perfetti sconosciuti. E' il tratto distintivo di un nuovo modo di lavorare, studiare, gestire il tempo libero basato sul continuo scambio di ruoli tra emittente e ricevente consentito dalla Rete".

La citazione è tratta da un libro prezioso e probabilmente poco conosciuto. Leggerlo è un piccolo investimento: i risultati in termini di efficacia ed efficienza che si possono ottenere sono di gran lunga superiori rispetto al costo del libro e del tempo per leggerlo ed applicare i principi dell'e-collaboration.
Si tratta di "e-Collaboration - Il senso delle Rete - Metodi e strumenti per la collaborazione online", scritto da Sancassani, Brambilla, Marenghi, Menon, che lavorano presso il Centro Metid (Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica) del Politecnico di Milano. Il libro, che in realtà è un webbook (nuovo modo per scoprire e costruire insieme idee e informazioni che combina interazioni nel Web 2.0 con format editoriali tradizionali quali il libro stampato e l'ebook), è stato pubblicato da Apogeo nel mese di marzo 2011.

L'e-Collaboration rappresenta una sorta di "galassia": al centro c'è sempre un contenuto che va prima costruito e poi condiviso, più all'esterno troviamo la comunicazione, la rete e l'integrazione. Una delle possibilità più interessanti, offerte dalla collaborazione on line, è costruire una rete di contatti e con essi sviluppare nuove idee. Poi le idee vengono comunicate in tempo reale agli utenti della propria rete e si ricevono immediatamente consigli e suggerimenti. Lavorare insieme agli altri significa ottenere risultati molto più grandi di quelli che si possono ottenere da soli.

Occorre soltanto un po' di impegno per cambiare gradualmente modo di lavorare: anche se abbiamo molti strumenti a disposizione, ciò non significa che li stiamo attualmente usando, nè che siamo effettivamente capaci di utilizzarli.

domenica 21 luglio 2013

MOBILI FAI DA TE: CON I SOLDI RISPARMIATI VAI IN VACANZA

Primo Scaffale handmade in Italy by Walter & Luigina
Quello che vedete nella foto sembra un semplice scaffale (colmo di giochi). In realtà è molto più.

Innanzitutto rappresenta un gigantesco risparmio rispetto all'acquisto in un mobilificio. Abbiamo speso solo 18,81 euro (di materia prima) tra placche metalliche, viti, vernice e pennelli. Il resto della materia prima è costituito da bancali recuperati (quelli che si usano per trasportare merci).

Poi, lo scaffale nella foto è un ottimo modo per recuperare la manualità che abbiamo perso. Costruendolo ci si può riappropriare di un atto importante: fare un oggetto e vederlo finito (ed inserito poi nel nostro arredamento). D'altronde questo blog vuole informare i lettori su Risparmiare (che significa anche guadagnare: ad esempio i soldi non spesi potranno essere investiti in una vacanza) e Fare.

Non servono chissà quali strumenti, basta un martello ed un grosso cacciavite piatto da usare come punteruolo per separare i "piedi" del bancale (che poi verranno utilizzati come montanti per la scaffalatura, due per lato e uno posteriore). Poi occorre un cacciavite a stelle (o, meglio, un avvitatore, costo circa 10 euro) per fissare le placche metalliche che tengono la struttura) ed anche qualche chiodo nel caso il bancale abbia delle parti in cattivo stato da sistemare. E' molto utile una piccola levigatrice, che si può acquistare per poco più di 30 euro, altrimenti scartavetrare a mano tutto lo scaffale (prima di verniciare) diventa un po' pesante. In ogni caso la carta vetrata a grana grossa serve, poiché alcune parti (piccole) vanno levigate a mano. Dopo la levigatura, potete verniciare lo scaffale con il colore che più vi piace. Lasciate asciugare la vernice per qualche giorno e poi il mobile sarà pronto per fare bella mostra di sé in casa vostra. E voi avrete fatto anche un po' di utile esercizio senza pagare la palestra (altri soldi risparmiati !!!!).

Naturalmente si possono costruire tanti altri mobili diversi, da utilizzare per altri scopi. Probabilmente la vostra "fantasia artigiana" potrà suggerirvi numerose combinazioni e modelli. Ma se siete a corto di idee, c'è l'ottimo libro di Massimo Acanfora, che si intitola "E ora si Ikrea - 25 progetti per far da sé mobili con oggetti usati", pubblicato da Ponte alle Grazie nel 2011.

Walter Caputo & Luigina Pugno - 21 luglio 2013


martedì 16 aprile 2013

COME RISPARMIARE DENARO: ANALISI STATISTICA CON “R”, SOFTWARE GRATUITO



Angelo Capalbo
La Statistica è la scienza che consente di trasformare i dati in informazioni. Le informazioni servono a tutti coloro che devono prendere decisioni. Quando però dobbiamo trattare molti dati e magari scoprire legami o relazioni inattese fra variabili (data mining) abbiamo bisogno di un software che, in generale, costa molto. 

Proviamo a capirne di più tramite una breve intervista ad Angelo Capalbo, credit manager.

Cosa significa “credit manager”?

Credit manager, traduzione dall'inglese all'italiano a parte, è colui che all'interno di una società bancaria studia il portafoglio delle attività e le sue dinamiche , in altre parole lo monitora una volta acquisito e crea politiche tali da minimizzare il rischio di credito in fase di accettazione.

Quanto è importante l’analisi dei dati nel suo lavoro?

È essenziale. Il mio lavoro si fonda interamente sull'analisi dei dati.

Quali costi si sostengono per il software?

Il software, oltre ad essere acquistato, necessita di costi di manutenzione annuali legati all'assistenza tecnica e agli aggiornamenti. Si parla di diverse decine di migliaia di euro l'anno. Se si pensa che un "ufficio statistico" tipicamente è composto da almeno 2-3 persone e che quindi occorrono altrettante licenze, un costo annuale di manutenzione per una piattaforma del genere potrebbe costare dai 10 ai 30 mila euro (a seconda del software che si utilizza) più il costo iniziale di acquisto, che può variare dai 30 ai 60 mila euro.
Logo di "R"

“R” può davvero sostituire costosi software a pagamento?

"R" è senza dubbio tra i più potenti software in circolazione ed è assolutamente all'altezza dei più conosciuti software a pagamento! Quindi la risposta è sì, certamente può sostituirli!

E’ facile da imparare?

Analisi statistica dei dati con R
di Franco Crivellari (editore Apogeo)

Ovviamente no. Altrimenti non ci sarebbe motivo per non utilizzarlo. È questa la nota dolente.

Per imparare, quanto può essere utile un libro come “Analisi statistica dei dati con R” di Franco Crivellari (Apogeo)?

Per apprendere i fondamenti di "R" è necessario un manuale. Chi vuole veramente imparare e si applica sistematicamente nell'utilizzo del programma potrà trovare "Analisi statistica dei dati con R" un valido supporto all'apprendimento.

Walter Caputo - 16 aprile 2013

venerdì 25 gennaio 2013

CORSO BASE DI PAGHE E CONTRIBUTI 2013: UNA STORIA INIZIATA NEL 2004

Se oggi (tra le altre cose) mi occupo di paghe e contributi è un fatto dovuto al caso. Infatti nel mese di giugno 2004 (se non ricordo male) mi venne affidata la prima docenza su un corso di paghe e contributi. Si presentarono subito due problemi: la mancanza di un software didattico per esercitarsi e di materiale omogeneo su cui studiare.

Per quanto riguarda il software contattai all'epoca parecchie aziende, ma mi offrirono solo inutili e complicati demo, niente di veramente didattico. Fu questo il motivo per cui decisi di realizzare un software in excel, in origine piuttosto primitivo, ma poi sempre più sofisticato man mano che con il tempo riuscivo ad aggiungere sempre nuove funzioni.

Come fanno tutti i docenti, per risolvere il problema del materiale, decisi - dopo essermi adeguatamente documentato - di scrivere delle dispense. E così riuscii (a fine luglio 2004) a portare a termine il mio primo corso di paghe e contributi.

Paghe e Contributi 2005
Poi, grazie ad un suggerimento di mia moglie, presentai quelle dispense al titolare di Finanze & Lavoro, marchio del Gruppo Editoriale Esselibri Simone. Nel mese di settembre 2004 mi disse che si trattava di semplici dispense, ma che potevano diventare un libro: occorreva lavorarci molto. Fortunatamente la materia prima non mancava.

Nel mese di gennaio 2005 il libro stava per andare in stampa, quando venne bloccato proprio all'ultimo minuto: la Finanziaria approvata a fine 2004 aveva modificato un sacco di cose. Il libro, praticamente, era da riscrivere. Non mi persi d'animo e alla fine il libro uscì. L'editore mi disse: "Il libro è buono, ma sarà il mercato a decidere". Sarei diventato uno scrittore di testi economico-giuridico-fiscali ?

Paghe e Contributi 2011
Il mercato decise di sì. Il mio primo libro ebbe successo. E così, quasi ogni anno, scrissi una nuova edizione di Paghe e Contributi, fino al 2011. Nel periodo 2005-2011 scrissi anche libri di contabilità e controllo di gestione: tutti furono ben accolti dai lettori. Avevo trovato il mio modo di scrivere: scrivevo sempre per i miei studenti. Li avevo davanti nei corsi e li immaginavo fuoriuscire dal monitor del computer: "Potrebbe per cortesia rispiegarmi il calcolo dell'IRPEF?".

Purtroppo, nel 2011, la crisi economico-finanziaria giunse al culmine e la mia casa editrice si trovò in difficoltà. Come se non bastasse, il libro cartaceo entrò in crisi, senza effettivamente lasciare uno spazio adeguato al libro elettronico. Io decisi (già a fine 2010) di scrivere degli ebook che rappresentassero una continuità con tutti i miei libri cartacei e i miei lettori. 

Ecco quindi, a gennaio 2013, la nascita del "Corso base di paghe e contributi", ebook che continua la tradizione di "Paghe e contributi", interrotto alla 6° edizione 2011. L'innovazione dell'ebook è soprattutto nella forma: invece che lunghe pagine da leggere, rapide e sintetiche slide.

Walter Caputo - 25 gennaio 2013






venerdì 11 gennaio 2013

MATEMATICA AMICA

Se avete problemi con la matematica, dovete sapere che da oggi c'è una nuova soluzione. E' nata una collana  dal titolo "Matematica Amica", per consentire a tutti coloro che dicono "io non ho attitudini per la matematica" di riconciliarsi con questa affascinante materia. Attenzione, non si tratta di una collana divulgativa, ma di un insieme di testi tecnici che si propongono come ausili (o anche sostituti) dei libri di testo di matematica (delle scuole superiori).

Il primo ebook della collana Matematica Amica, intitolato "Limiti, derivate e domini di f(x)" è nato nel 2012 ed è frutto di una collaborazione fra un insegnante ed uno studente. Ho infatti avuto l'opportunità, come docente di matematica, di spiegare e scrivere direttamente quello che spiegavo nel modo più comprensibile possibile per lo studente che avevo davanti e che mi poneva varie domande. Solo così ho potuto produrre un testo sintetico, comprensibile e di livello adeguato. L'ho scritto per i corsi IGEA, ma è ottimo anche per licei, periti e geometri, in quanto gli argomenti affrontati (limiti, derivate e domini di funzioni) sono compresi in quasi tutti i programmi scolatici di matematica.

Spero che anche voi lo troviate semplice ed utile (e me lo facciate sapere, scrivendo all'Associazione E.C.O., che diffonde il testo ad un prezzo così basso da apparire praticamente simbolico. E' questo il motivo per cui tale ebook è stato presentato su Risparmiare Fare Guadagnare).

Walter Caputo - 11 gennaio 2013


domenica 30 dicembre 2012

CARNEVALE DELLA FISICA #38: VINCITORE E MENZIONI SPECIALI

Si è da poco conclusa la 38° edizione del Carnevale della Fisica e voglio, innanzitutto ringraziare coloro che hanno letto, commentato, diffuso e apprezzato il mio articolo.

In secondo luogo, comunico a tutti che il vincitore è........ Leonardo Petrillo !!!! Perchè? Perché il suo contributo, La Fisica tra i banchi di scuola, è assolutamente pertinente al tema, completo, equilibrato e caratterizzato da idee molto interessanti.

Il premio che vince Leonardo Petrillo è un caricabatterie ad energia solare, perfetto per ricaricare pile stilo, che oggi sono utilizzate in moltissimi apparecchi.

Ma non è finita qui. E' doveroso attribuire delle menzioni speciali ad altri partecipanti al Carnevale, che si  sono distinti per particolari meriti.

Si tratta innanzitutto di:
-  Marco Cameriero, che ha realizzato un'efficace presentazione powerpoint per supplire alla mancanza del laboratorio;
- Andrea Belli, che ha realizzato un canale youtube, tramite il quale utilizza i media digitali per la divulgazione della cultura scientifica.

Poi, per il coraggio dimostrato, in quanto hanno deciso di uscire dal proprio ambito per lanciarsi verso una nuova sfida, vanno specialmente menzionati;
- Luigina Pugno, con il Manuale di sopravvivenza energetica;
- Luca Pilolli con un pezzo sull'importanza della Fisica nel ballo.

Infine va menzionato il contributo più originale: si tratta di Gastrofisica, di Paolo Pascucci.

Vi ricordo che sarà proprio Paolo Pascucci, sul suo blog, ad ospitare la prossima edizione del Carnevale della Fisica. Mi raccomando, contribuite mandando i vostri link entro il 28 gennaio 2013.

Walter Caputo - 30 dicembre 2012

sabato 29 dicembre 2012

CARNEVALE DELLA FISICA #38

Buongiorno a tutti ! Ed ecco a voi la 38° edizione del Carnevale della Fisica !

Cominciamo con le succulente novità di questo mese: innanzitutto il Carnevale viene ospitato da un blog nuovo di zecca, nato nel mese di novembre 2012, dall'eloquente titolo "Risparmiare Fare Guadagnare (in tempo di crisi)". I fondatori (Walter Caputo, Claudio Pasqua, Luigina Pugno) intendono spiegare a tutti gli interessati come si può risparmiare, in che modo si diventa autonomi nell'esecuzione di tanti lavoretti utili e come far fruttare il gruzzolo accumulato. Fate una prova, verificate tramite questi cinque quesiti se state risparmiando !

Poi c'è il premio, un utilissimo caricabatterie ad energia solare, che verrà assegnato al miglior contributo, quindi state all'erta, perchè presto - su queste pagine - comunicherò il vincitore !!!

Ah, scusate, dimenticavo l'argomento: questo mese ho aggregato i pezzi dei blogger intorno al tema dell'insegnamento della Fisica nelle scuole superiori. Tema, come sempre, non vincolante. Insegnare Fisica non è semplice e forse oggi è ancora più difficile che in passato.

Ho cercato di fornire il mio modesto punto di vista in Spazio ai sogni nell'insegnamento della Fisica. Credo che si debbano unire, nella stessa persona, la capacità di insegnare e quella di divulgare. A ciò si aggiunge la necessità di lasciare almeno un po' di spazio ai sogni dei ragazzi. Dobbiamo ascoltarli anche quando - mentre parliamo di forze - ci chiedono quanto tempo ci vuole per andare e tornare da Marte oppure se si potrà in futuro effettivamente vivere sulla Luna. Ciò che gli studenti sognano da ragazzi potrebbe essere il loro lavoro (magari svolto con passione) quando saranno adulti.

Inoltre, e questo è un messaggio rivolto soprattutto agli insegnanti, perchè non tornare ad utilizzare un buon libro di testo? Va bene il computer, il tablet, i video e tutto ciò che la tecnologia ci mette oggi a disposizione, ma un buon libro, per me, è uno strumento insostituibile....

Questa nuova edizione del Carnevale unisce (almeno) due idee: insegnare Fisica e risparmiare (magari anche energia). A questo proposito vi rinvio al  Passato, presente e futuro dell'energia, una recensione al libro di Andrea Vico (Energia - dal fuoco all'elio), per capire - tramite la storia dell'energia - che siamo alla frutta (perchè il petrolio sta finendo e quindi costerà sempre più caro). Ma c'è una (o più soluzioni): dobbiamo darci una mossa e investire nelle energie rinnovabili, anzi - ancora meglio - cominciare a ridurre i consumi energetici ed autoprodurre l'energia di cui abbiamo bisogno.

Ma la Fisica è (quasi) dappertutto, talvolta ci dimentichiamo che è fondamentale anche nel ballo, nel senso che, quando arditamente facciamo volteggiare la nostra fidanzata (o moglie), rischiamo di farla cadere per terra....

A tal proposito, devo presentare una new entry per il Carnevale della Fisica: si tratta di Luca Pilolli, il cui motto è: "Nuove abitudini, nuovi risultati".

Luca si definisce un esploratore nella musica, nel ballo, nella comunicazione visiva, copywriting, web marketing, PNL e Crescita Personale. "Sembrano cose diverse? Per me sono tutti modi di comunicare" afferma Luca. E così ha segnalato Ballo, giri, errori e correzioni, un pezzo sull'importanza della Fisica nel ballo.

Rosa Maria Mistretta ci segnala invece un buon libro divulgativo, nel post Un Universo per la scienza: didattica per le scuole superiori.

Esso può rappresentare per gli studenti delle scuole superiori, un modo per ottenere risposte alla loro curiosità. Quindi torniamo al tema di questo Carnevale: insegnare Fisica significa anche suggerire un buon libro, magari da leggere durante le vacanze natalizie.

Proseguiamo con un'importante scoperta nell'ambito della Fisica. Cercherò di rendere l'idea comprensibile anche ai non addetti ai lavori, in quanto sono soprattutto loro i destinatari di questo Carnevale.

10 elevato alla 43 è un numero gigantesco, di proporzioni astronomiche. Quindi 1 fratto 10 alla 43 è un numero straordinariamente piccolo, talmente piccolo che è persino difficile immaginarlo. Ebbene, questo numero microscopico è l'errore associato alla scoperta della violazione di simmetria relativa al teorema CPT . Questo teorema ci dice che le leggi della Fisica dovrebbero essere simmetriche e quindi non variare quando si applicano tre tipi di trasformazioni: da carica positiva a negativa e viceversa; dalla destra alla sinistra e viceversa; avanti e indietro nel tempo (perdonatemi il linguaggio non troppo rigoroso, ma cerco di divulgare concetti piuttosto complessi, affinché chiunque possa comprenderli).

Nel suo ottimo contributo, intitolato L'asimmetria del tempo, Felice Russo, di formazione fisico nucleare (di cui avevo, tempo addietro, recensito un interessante libro), afferma "Ma cosa dovrebbe accadere alla materia se ad essa applichiamo le trasformazioni CPT? Dovremmo ottenere dell'antimateria". Ad es. l'idrogeno è materia, l'antidrogeno è antimateria. E quindi, sempre con le parole di Felice Russo: "Ma dov'è l'antimateria nell'universo?". I risultati sperimentali di Babar confermano che molto probabilmente le leggi della fisica per la materia e per l'antimateria non sono esattamente le stesse. Circa 13,5 miliardi di anni fa la materia superava di poco l'antimateria. Questa asimmetria potrebbe essere dovuta proprio alla violazione di simmetria da cui siamo partiti.

Troppo difficile? Leggete allora questo mio contributo più divulgativo (ma di un po' di tempo fa), in cui viene anche consigliato un testo semplice per approfondire un po' l'antimateria.

Ed ora vi presento una storia iniziata (per me) nel mese di marzo 2010, quando, per puro caso, venni a sapere dell'esistenza di un nuovo modo di trattare gli infiniti e gli infinitesimi. Si trattava, in sostanza, di applicare alla matematica l'approccio della Fisica. Gli strumenti di osservazione utilizzati in Fisica cambiano spesso, ed ogni nuova conquista tecnologica ci consente di osservare meglio la realtà che ci circonda. Perché non creare nuovi strumenti di osservazione in matematica? Perchè non elaborare strumenti che ci consentano una maggior precisione?


Ci ha pensato il Prof. Yaroslav Sergeyev, e la storia, dal 2010, ha avuto (sempre per me) molte evoluzioni, finché, lo stesso Sergeyev, ha deciso di contribuire alla 38° edizione del Carnevale della Fisica. Quindi abbiamo un'altra new entry, che difinirei special guest, nel senso che non è da tutti mettersi in testa di misurare l'infinito, e creare l'unità di misura che mancava (il gross one rappresentato nell'immagine).

Per cominciare, il Prof. Sergeyev suggerisce Misuriamo l'infinito; per avere una breve introduzione è possibile optare per Metti l'infinito nel tuo pc (di Armando Massarenti); infine per chi vuole approfondire un po' (leggendo in inglese) c'è Methodology of Numerical Computations with infinities and infinitesimals.

Leonardo Petrillo, sul suo blog Scienza e Musica propone un interessante contributo, intitolato La Fisica tra i banchi di scuola. Ritorniamo quindi al tema di questo Carnevale e vediamo quali altri spunti sono arrivati. Perchè, ricordate, sono le idee che consentono al mondo di progredire: non a caso il motto della trasmissione L'arte di arrangiarsi (che è stata una delle motivazioni per creare Risparmiare Fare Guadagnare) è proprio: "Non abbiamo il petrolio, ma abbiamo le idee".


Innanzitutto Leonardo rileva, correttamente, che la Fisica è piena di matematica, e che la matematica non è una disciplina semplicissima. Tuttavia essa non va eliminata, anzi, occorre introdurre il calcolo differenziale fin dai primi anni del liceo, in modo che l'analisi possa essere proficuamente utilizzata in Fisica, consentendo un apprendimento ragionato della materia, anziché dogmatico.

Inoltre, per raggiungere tale scopo, invece di limitarsi al testo scolastico, occorrerebbe introdurre "moltissimi esempi tratti dalla quotidianità e dalla realtà che ci circonda". Ad esempio, aggiungo io, un buon testo che potrebbe integrare le lezioni, è La Fisica in casa, scritto da Emiliano Ricci.

Altro punto importante, rilevato da Leonardo, è che non bisogna trascurare il lato umano della Fisica: quindi non solo matematica, formule ed esercizi, ma anche vite dei fisici; insomma parlare anche di chi, quando e come, altrimenti si toglie alla Fisica l'umanità e lo sviluppo nel tempo.

Infine, dice Leonardo, perché non inserire nei programmi scolastici la Fisica Moderna? Certo, sarebbe bello, in quanto - in un certo senso - è la parte della Fisica più misteriosa e strana (e forse anche divertente). Soprattutto, è la parte della Fisica in maggiore evoluzione e quindi farebbe pensare agli studenti - giustamente - che la Fisica cambia ogni giorno, che ci sono sempre nuove scoperte che rilevano aspetti nuovi della realtà o rinnovano idee del passato. Naturalmente, bisognerebbe dedicare più ore alla Fisica, e - in generale - alle materie scientifiche....
Purtroppo non è una cosa semplice, per la scuola italiana. Ma lo stesso capita per i programmi di Analisi Matematica, soprattutto in merito al più semplice trattamento degli infiniti e degli infinitesimi introdotto dal Prof. Sergeyev. Eppure, non bisogna mai perdere la speranza. Ad esempio, io sto introducendo l'approccio di Sergeyev nei limiti e magari anche altri docenti lo faranno. Ci vorrà tempo, ma le cose cambieranno.

Come vi vestite al mattino, prima di andare a lavorare?  E come si veste un astronauta prima di partire in missione? Paolo Pascucci, sul suo blog Questione della Decisione, ha scritto "Tute spaziali ovvero come si veste un astronauta. Un'applicazione interattiva" proprio per rispondere al quesito.

A tal proposito ha elencato i tipi di tute spaziali realizzate dal 1959 fino ad oggi. Paolo ha inoltre evidenziato il fine educativo della Nasa, ovvero il fatto che l'agenzia spaziale americana metta a disposizione di tutti molti materiali che possono essere usati anche per apprendere la Fisica. Quindi ci ricolleghiamo al mio contributo (spazio ai sogni degli studenti: esiste un sogno più grande dello spazio?) e a quello di Leonardo (rinnovare gli strumenti di insegnamento della Fisica).

E' molto interessante anche l'applicazione interattiva della Nasa segnalata da Paolo, in quanto consente (a patto di conoscere l'inglese) di calarsi proprio nel mondo degli astronauti. E insomma, come lezione, è molto più divertente di una performance di un docente che ha solo gesso, lavagna e libro.

Ci sono studenti che qualunque insegnante vorrebbe avere. E ci sono belle storie che, soprattutto in questo periodo (di tagli alla spesa pubblica e di ristrettezze per le famiglie), chiunque vorrebbe ascoltare. Stiamo parlando di un brillante studente liceale, Marco Cameriero, il cui contributo, "Le macchine termiche - Dalla macchina a vapore passando per il motore a scoppio fino ad arrivare al frigorifero" è stato presentato su Scientificando, uno dei blog di Annarita Ruberto.

La presentazione in powerpoint di Marco Cameriero è stata realizzata per sopperire alla mancanza di un laboratorio a scuola. Oggi sono molte le scuole in difficoltà (economiche) e il laboratorio spesso viene sacrificato: ma gli studenti dove possono fare esperienza di Fisica (ad esempio)? E' quindi molto importante che, in qualche modo, ci si arrangi, perchè un laboratorio virtuale è sempre meglio di niente. D'altronde il contributo di Marco può fornire risposte non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti? Ad esempio, perché il frigorifero emana calore? Perchè un motore diesel dura generalmente di più di uno a benzina? Leggete, imparate e coinvolgete i vostri figli !!!

Parliamo ancora di studenti e scuola, quindi restiamo sul tema specifico di questo Carnevale. Questa volta lo studente, di 5° liceo scientifico tecnologico, si chiama Andrea Belli ed ha 18 anni. Andrea è stato presentato su Gravità Zero, da Claudio Pasqua, in quanto è risultato vincitore del gioco Indovina le immagini misteriose, promosso da Influweb, progetto scientifico per raccogliere informazioni sull'influenza in Italia, grazie a volontari in tutto il Paese (che riportano il proprio stato di salute ogni settimana durante tutta la stagione influenzale - a proposito, perchè non vi iscrivete?) e dall'Associazione Levi-Montalcini. Influweb è un progetto importante in quanto, tutti coloro che partecipano, aiutano i ricercatori a studiare come si diffondono i virus e a realizzare dei modelli che ci aiuteranno a prevenire eventuali pandemie.

Andrea ha da poco aperto un canale youtube veramente interessante. Ho guardato il video Fisica dei supereroi - Superman, che dura poco più di 6 minuti e riguarda l'effetto Venturi, tramite il quale - in maniera straordinariamente brillante ed efficace - Andrea riesce a spiegare come fa un aereo a volare (ed anche come fa Superman a volare !). Agli studenti consiglio particolarmente il video, realizzato da Andrea, sul dominio di una funzione ad una variabile. Ma veniamo all'intervista di Claudio Pasqua, che ha posto ad Andrea soprattutto domande sulla scuola.

Secondo Andrea, studente senz'altro meritevole (basta dare un'occhiata ai suoi voti e alle borse di studio che ha vinto), la scuola italiana non fornisce stimoli sufficienti agli studenti. Non si può addossare la colpa soltanto ai tagli ai finanziamenti: dal punto di vista di Andrea si tratta soprattutto di una questione di mentalità. L'insegnante dovrebbe essere in grado di indicare la strada agli studenti, lasciando loro più tempo per seguire ciò che a loro interessa maggiormente. Il docente dovrebbe anche dare ai propri allievi più stimoli, più progetti, più cose su cui lavorare. A mio parere si tratta di idee condivisibili, a patto che siano indirizzate agli studenti come Andrea, credo che gli altri vedano l'iperstimolazione solo come un sovraccarico di lavoro. D'altronde, in altri Paesi, si tende a differenziare le classi, ovvero ad indirizzare gli studenti brillanti verso percorsi ad hoc, che possano fornire loro la necessaria gratificazione per proseguire gli studi ad alti livelli.

La Fisica riguarda i fenomeni naturali e tali fenomeni sono alla portata anche dei ragazzi in tenerissima età. Io ho un figlio di 4 anni, che è letteralmente entusiasta (nel senso che pronuncia parole come "Evviva!!!" e simili) quando gli leggo libri sui vulcani, sui terremoti, sull'Universo.... Quindi, insomma, prima si comincia ad introdurre i piccoli nel mondo della Natura e meglio è. A tal proposito, Annarita Ruberto, nel post Esploriamo il galleggiamento dei corpi - Percorso laboratoriale di apprendimento, fornisce un'utilissima unità di apprendimento di Scienze per la classe 2° secondaria di primo grado. In tale unità gli studenti sono invitati ad effettuare semplici esperimenti (con materiali poveri), annotare i risultati e..... scoprire le leggi della Fisica!

Si può misurare l'Universo senza muoversi da casa? Certo! Basta prendere confidenza con parole come parallasse, candele standard, redshift, effetto Doppler, il tutto condito con un po' di geometria. Difficile? No, se (a condizione di conoscere l'inglese) dedicate 5 o 6 minuti alla visione di Measuring the Universe - Video del Royal Observatory Greenwich, proposto da Annarita Ruberto.

"Insegnare le Scienze con l'arte del circo. Educare in forma divertente e giocosa": questo è ciò che fanno Pietro Olla e Antonio Iavarone,  due clown giocolieri e acrobati professionisti. Con il loro lavoro dimostrano che è possibile insegnare le scienze dure suscitando risate ed emozioni positive. Si tratta quindi di apprendimento attivo (e rilassato). E chi non lo vorrebbe?

E allora Pietro & Antonio ci danno qualche assaggio con La Fisica del circo, in cui si domandano: "Perché insegnare la Fisica attraverso il circo?". Come risposta (parziale) formulano tre distinte ipotesi, che convergono su alcuni fatti evidenti: a loro piace questo tipo di lavoro (e se un lavoro ti piace, generalmente lo svolgi molto bene); ridere fa star bene, fa rilassare, fa divertire e socializzare; quando uno scienziato giunge ad un risultato, o esso è fulmineo e improvviso come una risata, oppure è la conclusione di un lungo lavoro, al termine del quale ci si rilassa (e una risata comunque non guasta).

Il contributo di Luigina Pugno risulta essere in piena sintonia con lo spirito del blog Risparmiare fare guadagnare. Ciò che si risparmia è guadagno. Il guadagno può essere investito e fruttare. Ma come risparmiare? Ci vuole Fisica, ci vogliono idee, insomma vi occorre il Manuale di sopravvivenza energetica, scritto da Andrea Mameli e pubblicato da Scienza Express nel 2011.

Dopo aver letto il libro, guarderete il Sole in maniera diversa: non "Oh, che bella giornata di sole", ma "Dannazione, come faccio a sfruttare tutta quella gigantesca energia solare?"; quando svuoterete nel cestino dell'umido i residui del vostro piatto non direte più: "Che schifezza!", ma "Come faccio a sfruttare l'energia di questa gradevolissima biomassa?". Come dite? Che non vi basta il libro? Allora date un'occhiata al blog Sopravvivenza energetica (e naturalmente tenete d'occhio sempre questo blog).

Gastrofisica? Sapete di cosa si tratta? Io non lo sapevo prima di leggere il secondo contributo di Paolo Pascucci: La Gastrofisica ovvero i rapporti fra i vari sapori e le possibili combinazioni nella preparazione delle ricette utilizzando le reti complesse. Dunque, occorrono questi ingredienti: un fisico teorico esperto in reti complesse, il suo gruppo di ricerca, molti dati, la voglia di conoscere e la curiosità di porsi delle domande. Ad esempio, perchè vengono utilizzate solo circa un milione di ricette, quando il numero delle possibili ricette è una quantità straordinariamente grande? E quanti sono in media gli ingredienti per ogni ricetta? Ci sono delle differenze geografiche? Le risposte arrivano dall'utilizzo delle reti complesse. Leggete e stupitevi.

Avete mai provato a calcolare quanta energia consumate a casa vostra? Sapete a quanto ammonta solo il consumo degli apparecchi in stand-by? Fare una misura del genere potrebbe portare a capire quanto consumiamo, quanto spendiamo e quindi a distinguere fra elettrodomestici utili e inutili. Ecco, un aiuto in questo senso - perfettamente in linea con lo spirito di Risparmiare fare guadagnare - ce lo fornisce Andrea Mameli, fisico non praticante e giornalista free-lance, nonché autore del Manuale di sopravvivenza energetica citato in precedenza.

Andrea, che si occupa di ricerca nel campo della comunicazione della scienza, ha scritto Misurare per capire: cosa significa risparmiare energia, proprio per dire che il calcolo dei consumi e il risparmio energetico può essere attuato anche nelle scuole, e - se gli studenti comprendono la spesa effettiva collegata a ciascun apparecchio utilizzato - possono anche essere maggiormente motivati ad indagarne il funzionamento. Insomma, anche questo è un modo per apprendere la Fisica !!!

Giunto al termine di questo bel Carnevale, non posso far altro che ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, perchè hanno dimostrato di voler portare la Fisica in mezzo alla gente, nelle strade e nelle affollate piazze del web.

Infine, vi ricordo che il prossimo Carnevale della Fisica verrà curato da Paolo Pascucci e pubblicato, il 30 gennaio 2013, sul suo blog Questione della decisione. La scadenza per l'invio dei contributi è fissata al 28 gennaio 2013. L'indirizzo a cui inviare i vostri link è paolopasc@gmail.com

Buona Fisica a tutti !!!
Walter Caputo - 30 dicembre 2012